Benessere in natura: pratiche di consapevolezza per gli adolescenti
di Francesca Mugnai
Un mio giovane paziente, in età adolescenziale, nel mio studio un giorno in seduta mi racconta di un bastone. “Mi ricorda mio nonno. Quando ero piccolo andavamo sempre a cercare funghi insieme. Ora che non c’è più, questo bastone mi fa rivivere quei momenti e mi fa star bene” solo ricordandolo..
Tutti noi abbiamo esperienze infantili in natura, spesso accompagnati proprio dai nonni che sapevano trarre più di noi il bene che deriva dal trascorrere del tempo in un bosco, nel silenzio, col rumore naturale dell’ambiente che ci circonda. Le radici della nostra infanzia. Questa dimensione del recupero della nostra relazione con la natura, ci fa costruire delle associazioni nella nostra vita, collegando passato e presente permettendo di riattivare circuiti cerebrali importanti e fondamentali per il nostro sistema di equilibrio psicofisico.
La natura attiva i cinque sensi. Immersi in un bosco ci si allena a un silenzio diverso, a una complessità di suoni naturali (il fruscio delle foglie, il canto degli uccelli, lo scorrere dell’acqua), ma anche a odori, sapori, sensazioni tattili e anche colori e luci diversi dalla frenesia della quotidianità.
Per i nostri ragazzi può essere un’esperienza benefica, nuova, dai grandi benefici. Penso per esempio ai giovani che hanno appena scavalcato la scadenza dei 100 giorni dalla maturità e per i quali l’ansia comincia a farsi sentire.
Stare in natura – per loro, come per noi – vuol dire entrare in contatto con se stessi, con le proprie potenzialità psicologiche Ci dà una termoregolazione emotiva, che, per gli adolescenti, significa staccare dai sovrastimoli digitali e dalle pressioni scolastiche, dall’ansia costante che spesso accompagna i ragazzi.
Trascorrere del tempo all’aria aperta aiuta a rallentare il ritmo, migliorare la concentrazione e ridurre lo stress. Diversi studi hanno dimostrato che il contatto con la natura favorisce il rilascio di serotonina, migliorando l’umore e riducendo i sintomi di ansia e depressione. Inoltre, la luce naturale stimola la produzione di vitamina D, essenziale per il benessere fisico e mentale. L’esposizione a spazi verdi favorisce anche la creatività e il pensiero positivo, aiutando gli adolescenti a sentirsi più centrati e rilassati.
Ai nostri ragazzi possiamo suggerire alcune pratiche efficaci per favorire la loro consapevolezza attraverso la connessione con l’ambiente naturale. Ancora meglio, possiamo accompagnarli in queste attività: faranno bene a loro, a noi e alla nostra relazione.
- Camminata consapevole
Incoraggiare i ragazzi a fare una camminata lenta e silenziosa in un parco o in un bosco, anche in un giardino di città concentrandosi sui passi e sul respiro. Suggerire loro di notare le sensazioni sotto i piedi, i suoni della natura e la temperatura dell’aria sulla pelle. Questo esercizio aiuta a sviluppare una maggiore presenza mentale e a ridurre la ruminazione mentale, favorendo una sensazione di calma interiore.
- Ascolto della natura
Sedersi in un luogo tranquillo e chiudere gli occhi per qualche minuto, prestando attenzione ai suoni dell’ambiente circostante: il fruscio delle foglie, il cinguettio degli uccelli, il vento tra i rami. Invitare gli adolescenti a descrivere i suoni percepiti senza giudicarli, semplicemente accogliendoli. L’ascolto attivo aiuta a migliorare la capacità di concentrazione e a sviluppare una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente circostante.
- Respirazione al ritmo della natura
Insegnare la respirazione profonda sincronizzata con elementi naturali, come il movimento delle onde o il vento tra gli alberi. Inspirare profondamente mentre si osserva un ramo che si muove e espirare lentamente seguendo il suo ritorno alla posizione iniziale. Questo aiuta a rilassare il corpo e la mente, migliorando la regolazione emotiva e riducendo il livello di cortisolo, l’ormone dello stress.
- Osservazione consapevole
Chiedere ai ragazzi di scegliere un elemento naturale – una foglia, un sasso, un fiore- un elemento di natura – e osservarlo nei minimi dettagli: il colore, la consistenza, la forma. Questo esercizio stimola l’attenzione e la capacità di focalizzarsi su un unico oggetto alla volta, migliorando la memoria e la capacità di osservazione.
- Gratitudine per la natura
Alla fine di ogni pratica, invitare gli adolescenti a riflettere su ciò che hanno vissuto e su un aspetto della natura per cui provano gratitudine e gioia. Scrivere un pensiero o condividere verbalmente un momento speciale aiuta a consolidare il senso di connessione con l’ambiente. La gratitudine, inoltre, è associata a una maggiore resilienza emotiva e a una percezione più positiva della vita.
Stare nella natura offre agli adolescenti strumenti preziosi per gestire ansia, stress e iperattività. Praticare regolarmente queste attività non solo favorisce il benessere mentale, ma rafforza anche il legame con l’ambiente, sviluppando una maggiore consapevolezza ecologica, ci sostiene come comunità capace di promuovere cambiamento. Proporre ai ragazzi di dedicare anche solo dieci minuti al giorno a un’esperienza all’aperto può fare una grande differenza nel loro equilibrio emotivo e nella loro crescita personale.







